Il Progetto

Presentazione Progetto                                                      

In questa edizione del progetto PLS saranno ampliate le azioni da svolgere e coinvolte un maggior numero di scuole. I laboratori PLS dell’azione a (Laboratorio per l’insegnamento delle scienze di base) verranno co-progettati insieme ai docenti referenti delle scuole in modo da strutturare esperimenti adatti e ripetibili per ogni singolo istituto. L’azione c (Formazione insegnanti) sarà improntata sull’insegnamento della chimica attraverso la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning). Il CLIL, concepito per l’apprendimento del contenuto di qualsiasi disciplina attraverso una lingua straniera, si adatta bene a studenti che devono acquisire contenuti e concetti del “linguaggio” chimico poiché è un processo di apprendimento fortemente inclusivo. Per le azioni b (Attività didattiche di autovalutazione) e d (Riduzione del tasso di abbandono) saranno concordate e realizzate in stretta sinergia con le altre classi di laurea aderenti al progetto all’interno dell’ateneo e prevedono test per verifica delle competenze richieste all’ingresso dei corsi di laurea scientifici e azioni di tutoraggio mirate al contrasto dell’abbandono fra il primo e secondo anno.

Questo progetto si prefigge di ampliare e consolidare una fitta rete di collaborazione con le scuole dell’intero territorio regionale, di migliorare e diffondere la cultura chimica e attraverso la realizzazione pratica e l’osservazione critica degli esperimenti di rendere consapevoli gli studenti della loro capacità scientifica. Inoltre la formazione insegnanti è indirizzata all’acquisizione di metodologie didattiche innovative quali il CLIL (Content and Language Integrated Learning) che attraverso una didattica attiva e inclusiva permette lo stimolo e lo sviluppo di conoscenze, comunicazione e abilità organizzative.

 

 Il progetto proposto dall’unità locale si articola in quattro attività di seguito riportate.

Azione a “Laboratorio per l’insegnamento delle scienze di base”

Il Laboratorio è progettato e realizzato congiuntamente ai docenti delle scuole e, se possibile, in collaborazione con aziende e centri di ricerca presenti sul territorio. Attraverso la realizzazione pratica e l’osservazione critica dell’esperimento, il Laboratorio si prefigge di indirizzare gli studenti alla risoluzione di problemi e all’acquisizione di un modello dell’osservabile scientifico. Nella realizzazione delle esperienze è prevista la partecipazione attiva dei docenti delle scuole in modo da consentire lo svolgimento di analoghi esperimenti presso gli istituti.

 

Azione b “Attività didattiche di autovalutazione”

L’attività consisterà in un laboratorio PLS di autovalutazione condiviso con le altre aree scientifiche e articolato in:

- erogazione di test differenziati per acquisire consapevolezza della propria preparazione nelle discipline scientifiche di base 

- miglioramento della preparazione tramite attività seminariali mirate

- somministrazione di un test finale per l’autoverifica delle attitudini scientifiche e miglioramento della preparazione. Gli studenti dell’ultimo anno simuleranno test per la verifica delle competenze richieste all’ingresso dei corsi di laurea scientifici.

 

Azione c “Formazione insegnanti”

L’azione, centrata su attività sperimentali e sulla progettazione di unità didattiche laboratoriali da sviluppare in aula, è rivolta a docenti orientati a sperimentare l’insegnamento della chimica attraverso la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning). Il CLIL, concepito per l’apprendimento del contenuto di qualsiasi disciplina attraverso una lingua straniera, si adatta bene a studenti che devono acquisire contenuti e concetti del “linguaggio” chimico.  L’insegnante dovrà imparare a progettare un percorso di apprendimento utilizzando una didattica attiva ed inclusiva in cui gli studenti sono stimolati a sviluppare conoscenze, comunicazione e abilità organizzative.

 

Azione d “Riduzione del tasso di abbandono”

Questa attività sarà rivolta sia agli alunni degli ultimi anni delle scuole superiori sia a studenti del primo anno del corso di laurea Triennale in Chimica. In particolare, per gli alunni verranno selezionati studenti della LM per svolgere attività di tutoraggio. Le criticità sulle quali intervenire saranno concordate con gli insegnanti e saranno valutate a seguito di un test preliminare somministrato agli alunni. Tale attività consisterà inoltre nella preparazione di materiale “teorico” e/o “sperimentale” mirato alle criticità evidenziate.

Per gli studenti del primo anno, a seguito di indicazioni fornite dagli stessi studenti, dopo il primo semestre, verranno attivati tutoraggi individuali svolti da dottorandi al fine di colmare le criticità emerse.